Carrie: LA FEBBRE DEL SABATO SERA


Potrebbe sembrare scontato il titolo di questo post per una serata passata in discoteca a ballare, ma invece è originalissimo in quanto ieri sera la febbre l’avevo davvero!

Ma questo non mi ha certamente fermato.
Finito di lavorare non avevo molta voglia di recludermi in casa, perciò sono andato a fare una visita ai ragazzi del bar ed ho incontrato due mie care amiche: la Fra e la Camy che mi hanno invitato a ballare in discoteca con loro.
Dopo un’attenta riflessione durata 5 millesimi di secondo ho accettato e così, insieme ad altri due ragazzi, mi hanno accompagnato a casa a cambiarmi.
Jeans, maglietta e…tacchi 10 cm, anche se il locale non è esattamente una disco gay, anzi decisamente l’esatto contrario!
Tornati in macchina siamo partiti prima in vista della bocciofila, punto di ritrovo con gli altri.
Io aspettavo fuori insieme ad altri due, non mi sembrava il caso di entrare in quel posto con le mie scarpette da Cenerentola mancata! Ma le ragazze non uscivano mai e così… mi sono fatto coraggio e via! Ovviamente per prima cosa un limoncello alla goccia al bancone del bar interno e poi le ho raggiunte.
Dopo pochi minuti siamo ripartiti in direzione del Giostrà, una disco dall’altro lato di Bologna.
Nella calca per entrare la mia estrosità è decisamente passata inosservata, ma una volta dentro e trovato il nostro angolino di perdizione insieme al resto del nostro gruppo, piano piano in molti si sono accorti che la mia altezza reale era stata ritoccata verso l’alto.
E così piano piano ho conosciuto veramente tantissimi ragazzi e ragazze.
Specie con due è iniziata una specie di complicità: ogni volta che passava uno dei cubisti, uno dello staff o comunque un ragazzo molto carino, iniziava il test con tanto di votazione sui loro lati B, il che comportava prima l’analisi visiva e poi quella tattile!
Decisamente la media era molto alta!
Dopo alcune ore ero completamente distrutto dalle scarpe e così mi sono fatto dare le chiavi della macchina per andarmi a cambiare, per sicurezza (e per fortuna) mi ero portato dietro anche un paio di scarpe di riserva, ovviamente senza tacchi, zeppe o quant’altro… un classico stivaletto da uomo.
Mentre ero alla cassa incomincio a sgranare gli occhi… non potevo crederci! La Simo era lì in veste di cassiera!!!
E’ una ragazza che conosco da 10 anni, abbiamo lavorato insieme in albergo e poi siamo rimasti in contatto per tutto questo tempo, ma mai avrei immaginato di ritrovarmela proprio lì!
Raggiungo la macchina e finalmente mi tolgo quelle trappole mortali e mi metto le altre scarpe. Sto per allontanarmi e mi si avvicina un ragazzo. Avrà avuto intorno ai 24-25 anni e come battuta mi chiede come avessi fatto a stare su quei trampoli senza cadere per tutto quel tempo.
Le chiacchiere sono state poche e con molti doppio sensi e battutine sul mio essere gay, fino a quando lui disse che si riteneva etero, ma era sempre stato curioso di provare…
Ho scoperto che il Suv della Mercedes ha un cofano e paraurti veramente comodi per fare sesso in un parcheggio!
Tornato dentro (un’ora dopo!) insieme alle ragazze è iniziata una nuova missione: il barista!
Stupendo, definito, voce sexy, simpatico,… un angelo caduto in terra!
M ahimè mi sono dovuto accontentare solo di guardare, non è mai uscito da dietro al bancone e poi era pure etero (non che questo possa definirsi un problema a quanto pare).
E così Alain resterà solamente una fantasia, l’uomo dei miei sogni irrealizzabili!
Certo è che un Mr Big così… sarebbe pressoché perfetto!
Una serata molto impegnativa , ma veramente molto divertente nonostante la febbre (che misteriosamente stamane è sparita), la tosse e un paio di scarpe veramente dolorose!
Carrie

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