Carrie: L’AMICO GAY


Non è bello iniziare un ragionamento con una domanda, ma da stamattina continuo a ripetermela in continuazione: perché un uomo etero vede nella lesbica il sogno erotico e la donna etero vede nel gay il suo amico del cuore?

Probabilmente finirò per inimicarmi una qualche mia amica e per questo chiedo scusa fin dall’inizio del post, non mi sto riferendo a voi, sto solo generalizzando il discorso verso il vasto mondo femminile.

Negli anni ho avuto modo svariate volte di incontrare ragazze che fin da subito mi hanno detto: “ho sempre desiderato avere un amico gay!”, quindi cosa siamo? Una sorta di icona per donne eterosessuali?
Certo, spesso il nostro carattere, la nostra sensibilità ed un ‘innata propensione per la moda ci permettono di capire mille volte meglio una ragazza che non un ragazzo, ma sarebbe decisamente meglio se il tutto non nascesse da uno stereotipo o da una fantasia adolescenziale tardiva.

Certo, le amicizie si selezionano sia al primo impatto che col passare del tempo e questo mi ha permesso negli anni di circondarmi di persone per cui io sono un amico e non l’amico gay.

Ma il copione si ripete con una frequenza quasi disarmante, quasi sia aperta la caccia all’amico gay.
Da un lato tutto questo fa piacere, ma dall’altro a volte è quasi umiliante essere “ridotti” al trofeo da esibire.
Colpa dei media o della concentrazione di estrogeno che impone una ricerca sfrenata di “testosterone inerte”, non precludo nessuna nuova amicizia, ma spero di non sentire più frasi simili appena incontrata una ragazza.

Carrie

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