Carrie: L’HOMO RIDICULUS

Apprezzo veramente molto, anzi no, amo profondamente la capacità delle persone di rendersi ridicole, per alcuni è un dono innato in perenne ascesa.
Come potremmo altrimenti a sopravvivere allo stress ed al tran tran quotidiano?
Questi esilaranti giullari sono patrimonio dell’umanità, dovrebbero essere messi sotto tutela faunistica dal WWF alla stregua dei panda, degli ornitorinchi o di qualsiasi altro animale in via d’estinzione.
Loro non si stanno estinguendo, al contrario, la crescita demografica supera il +100%, ma perché correre il rischio quando possiamo per una volta tanto salvaguardare una specie così importante?
L’Homo Ridiculus è troppo prezioso!
Fra tutte le sottospecie esistenti (se ne contano una cinquantina) la mia preferita è l’Homo Ridiculus Homofobix Dementis, altamente diffusa nel nostro Paese ed ancor più nel piccolo stato del Vaticano.
Gli appartenenti a questa specie sono assai curiosi ma difficilmente sopportano la voce umana, reagendo con versi e grida più forte al fine di coprire qualsiasi altro suono.
Questo insolito mammifero è tanto esilarante quanto aggressivo, è infatti capace di scatti d’ira in cui emette versi sconnessi privi di senso e spesso contraddittori, in concomitanza con arruffamento della pelliccia e bava schiumosa.
Solitamente innocuo può raramente aggredire fisicamente gli esseri umani.
Ora che conoscete anche voi quanto scoperto dai biologi e naturalisti, posso dirvi la mia testimonianza su un esemplare di questa specie che da anni sto studiando.
Il primo avvistamento è avvenuto in quarta superiore, a circa 2 file di banchi di distanza.
Socievole non senza titubanze, accettava la presenza di esseri umani con goliardica esuberanza, caratteristica propria di questa specie.
Spesso incoerente ed incapace di un’identità politica propria, è sua abitudine ereditare la scelta dei genitori attraverso il simbolo del partito piuttosto che la comprensione del suo programma, riconoscendolo solo ed esclusivamente dal colore predominante (s’ipotizza riconosca uno o massimo due colori, ma ciascun esemplare ha una gamma cromatica diversa da ogni altro).
Fu infatti durante una discussione a tema politico che ebbe il suo primo scatto d’ira, inizialmente con emissione di versi e grida.
Il mio non averlo assecondato ha scatenato la parte più aggressiva, facendo così da bersaglio ad una moneta da 100 lire al mio sopracciglio destro.
Col passare degli anni, a causa del mio proseguire per una strada diversa, ho avuto modo di continuare i miei studi su quell’esemplare solo attraverso un famoso social network.
Fu proprio tra le pagine del web che mi colpii una sua esternazione in cui, da comunista convinto, si lanciava contro gay, matrimoni ed adozioni omosessuali.
Fatta notare la natura dispregiativa del suo intervento, la reazione aggressiva non solo si svolse verbalmente (per fortuna! Lle monete dell’euro sono più pesanti delle lire), ma con tutta una serie di minacce, accuse ed offese che mi costrinsero a bloccargli il profilo.
Ovviamente l’Homo Ridiculus Homofobix Dementis è caratterizzato anche da un’insistenza e testardaggine pari solo a quella di una balena che ha deciso di arenarsi!
Ed eccolo quindi passare da un mio profilo all’altro per lanciarmi nuove provocazioni, arrivando fino ad accusarmi di esibizionismo sessuale e varie perversioni.
“Gay and the city” non è la mia opera prima, o meglio, lo sarà come libro pubblicato, ma ci sono manoscritti precedenti che in pochi hanno letto.
Si tratta del “Sexer Book” e del “Sexer Book 2”, in cui metto a nudo le mie paure, fantasie, esperienze e curiosità sul sesso, scritti a 16 e 23 anni.
Ma l’aver scritto quelle due opere è forse più grave, malato e perverso che lo sbandierare le proprie attività sessuali davanti ai compagni di scuola, vantarsi di presunti rapporti orali con ragazze che nessuno ha mai visto (e che forse nessuno mai vedrà) solo allo scopo di affermare un proprio ruolo da uomo prostituta?
Se una ragazza ha molti uomini è una prostituta agli occhi degli altri, se lo fa un uomo…è una prostituta anche lui.
Quindi bloccai il suo contatto in tutti i miei profili, ormai la mia postazione d’osservazione di questo esemplare era irrimediabilmente compromessa.
Ma ecco le inaspettate svolte della vita: negli ultimi mesi lo vedo sempre più spesso aggirarsi vicino casa.
Solitamente molto territoriale, questo esemplare pare essersi allontanato dalla sua tana natia, i miei studi potranno continuare.

Carrie

P.S. In fondo al libro ci sarà una piccola appendice dei miei studi condotti anche su di un’altra specie: l’Homo Homo.

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