Carrie: LA MANIFESTAZIONE

C’è una strana correlazione fra gay e le manifestazioni festose e colorate, non necessariamente i Pride.
Sabato c’era la “Par Tot Parata”, un evento di artisti da strada, eccentricismo, musica, colore e tutto quello che ne consegue.
Ed ecco immediatamente spuntare da ogni dove coppie gay, talune vestite firmate dalla testa ai piedi, altre con costumi dai mille colori più uno, alcune vaganti a torso nudo o con la camicia da notte rubata alla mamma.
Insieme a Stanford abbiamo tentato l’impossibile: raggiungere l’angolo opposto di piazza Maggiore…
Un incubo!
Attraversare una piazza gremita di persone non sarebbe di per sé una cosa proibitiva, se non fosse che i miei livelli ormonali stavano per raggiungere la soglia critica.
Ma questo, lo sa chi di voi ha imparato a conoscermi, non dovrebbe essere un problema, al contrario manifestazioni come questa sono il pretesto ideale per testare con mano (o sarebbe meglio dire tastare con mano) tanta abbondanza maschile.
Ecco però subentrare due fattori non trascurabili: la calca con annessi spintoni e pestotti unitamente ad un’elevatissima concentrazione di ascelle stagionate.
Nonostante fossimo all’aria aperta quell’odore aleggiava per tutta la piazza!
Raggiunto Mr. G e Laura abbiamo percorso la più tranquilla via D’Azeglio per poi ritentare la traversata.
Ecco ripetersi il copione alla stessa maniera: spintoni, pestotti e l’eau d’ascelle.
Mentre ero a metà della piazza mi sono perfino distratto un secondo ed ho perso di vista Stanford…mi sono sentito come un bambino smarrito al supermercato!
Il mio unico freno a tutto quel testosterone era svanito…
Come se non bastasse incrocio un ragazzo che vendeva birre e acqua a torso nudo.
Con il suo fisico perfetto, i lineamenti, l’abbronzatura dorata e gli occhi azzurro giacchio, ha realmente rischiato che gli saltassi addosso.
Così mi sono affrettato a raggiungere il più in fretta possibile Stanford nella quiete del negozio in cui lavora.
Ma eccole comparire di nuovo: decine e decine di coppie gay a passeggio.
Ad un certo punto mi ha assalito un istinto poco buddista e se non fosse stato per Stanford che mi tratteneva avrei imbracciato la mia borsa e preso a Vuittonate tutti gli allegri fidanzatini!
Ok, inizio a soffrire di zitellaggine acida, patologia per coloro che da troppo tempo sono rimasti single.
Come volevasi dimostrare, quando ci sono musica, colori, confusione e maschi a torso nudo, i gay compaiono a frotte.
Siamo davvero così reattivi a certe cose, come le api con il miele, oppure la nostra è una semplice voglia di uscire con qualsiasi pretesto?


Carrie

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