Carrie: CONSUMATI DA UNA RELAZIONE

Non sempre una relazione porta nuove energie a chi la vive, cosa che dovrebbe invece essere naturale, al contrario talvolta ci snerva e prosciuga completamente.

Le cause sono molteplici: quando capitò a me fu Mr. Micro a scatenare tutto, con il suo perenne malumore, i rimpianti per il tempo trascorso senza essere vissuto e molti altri fattori che lo rendevano cupo e musone.
Ebbene si, aveva il muso anche mentre dormiva.
Con il tempo stavo precipitando anch’io nel suo baratro di oblio, malinconia, insoddisfazione e tristezza.
Una situazione analoga la sta attraversando Anthony, la mia coinquilina.
Il suo ragazzo non si rende conto che il suo modo di compotarsi ha ormai irrimediabilmente compromesso il loro rapporto.
Nel loro caso le cause sono ben diverse: la sua immaturità (lui ha 7 anni in meno di Anthony), un egoismo molto accentuato, l’incapacità di vestire con roba non firmata, riuscire a spendere anche quand’è il momento di risparmiare e molto ancora.
In fin dei conti è un bravo ragazzo, certo non uno stinco di santo, ma cosa ci possiamo aspettare da un diciannovenne?
Non credo molto di più di questo ed era una considerazione che Anthony avrebbe dovuto tenere bene a mente.
La sua irruenza però l’ha tradita e rinchiusa in questa gabbia che ogni giorno diventa più stretta.
Ieri le ho fatto un ragionamento molto semplice: elencare i vari fattori per cui può valere la pena di spendere ancora tante energie per una relazione ormai agonizzante.
Amore, sesso, soldi, abitudine, paura, solitudine e così via.
Non c’è nulla che li tenga insieme in questo momento, ma lei ancora non fa quel passo per poter tornare a cercare la sua serenità.
Qualche giorno fa era stata ricoverata per un forte dolore lombare.
Il suo fidanzato ha ben pensato di andare a casa di alcuni suoi amici a dormire piuttosto che stare con lei a tenerle compagnia.
A distanza di 10 ore dalla dimissione dall’ospedale l’ha portata in una discoteca perché lui voleva andare a ballare, quando i medici le avevano chiaramente detto di stare a riposo per 3 giorni.
Il giorno seguente ci siamo alzati alle 13:14, eravamo soli in casa. Lui la chiama e gli promette di portargli la colazione…
Si è presentato a casa alle 17:15, quattro ore dopo con due pastine rinsecchite.
Un tale menefreghismo per la propria fidanzata era da un bel po’ che non lo vedevo.
Ci sono molte altre situazioni che potrei raccontarvi a suffragio di quanto lui non sia la persona giusta per Anthony, ma alcune sono fin troppo personali e non sarebbe giusto metterle alla pubblica gogna, specialmente le sue misure di pisello particolarmente contenute.
Ops, forse non dovevo dirlo…
Tralasciando la geometria ed i concetti di lunghezza e diametro, il problema tra Anthony ed il suo moroso risiede in qualcosa di ancora più profondo: non sono fatti per stare insieme e se anche lo fossero hanno priorità diverse, quasi contrapposte.
Ma qui sorge una grossa difficoltà: mettere sul tavolo le proprie carte o lasciare che piano piano tutto questo logori il rapporto fino a quando la rottura sarà inevitabile?
Tutto sta nel momento in cui si sta vivendo considerando ogni sua complessa componente, nel carattere delle persone chiamate in causa e della loro paura di restare da sole.
Proprio ieri sera Anthony è esplosa sbattendogli in faccia il completo elenco di ciò che non andava fra di loro.
A prima vista poteva sembrare il passo decisivo verso la rottura, ma il finale della lite ha dimostrato l’esatto contrario con la frase: “le cose devono cambiare”.
Ma come?
Prima dice che la storia è arrivata al capolinea e poi lascia false speranze.
Urge chiarezza con se stessi.
Ovvio, io parlo da esterno e non posso sapere realmente quali possano essere i suoi sentimenti o i motivi che la tengano legata a lui.
È facile parlare con lucidità quando siamo spettatori e non protagonisti.
Anch’io ero così ai tempi di Mr. Micro, quindi non posso arrogarmi il diritto di farle una ramanzina.
Ma come amico ho il dovere di starle accanto nel suo percorso di vita e di farla sfogare quando ne sentirà il bisogno, cercando di tanto in tanto di farla riflettere.

Carrie

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