Carrie: UNA SETTIMANA SO STRONG


A volte mi ritengo un eletto, alle persone che mi circondano non capitano situazioni al limite della follia come capita a me, devo forse iniziare a preoccuparmi?
Una settimana fa arrivo nella disco in cui lavoro e vengo calorosamente accolto da una delle cubiste con un acidissimo: “E tu chi sei?”.
Chiarita la situazione ed il fatto che ci conoscevamo ormai dalla sera dell’apertura, si è giustificata dicendo: “Sai qui dentro a volte entra gente strana, a primo avviso posso sembrare un po’ stronza, ma se mi conosci meglio scoprirai che lo sono davvero!”.
Già amo questa donna.
Come dice Anthony: “sempre meglio un amico dichiaratamente stronzo, che uno falsamente gentile”.
Durante la serata vengo spudoratamente abbordato da un tipo, la classica persona-octopus che ti si avvinghia come un polpo e non molla la presa.
Dopo più di un’ora scatta la sua mossa finale: “Mi offri da bere?”.
Analizziamo i fattori pro e contro: aspetto fisico più che boteriano e in generale poco curato (contro), qualità del dialogo progenitore di sbadigli a raffica (contro), la sua capacità di essere più appiccicoso dell’Attack (contro), il suo nome (pro), il suono della sua voce simile a quello di Platinette ma più stridulo (contro) e, per finire, il suo palese tentativo di scroccare una bevuta (contro).
Ovviamente mi sono tenuto la mia free drink card in tasca e tanti saluti.
Un’ora più tardi avevo fatto amicizia con metá della gente in sala, me ne stavo tranquillamente ballando con un gruppo di ragazzi quando quello alla mia sinistra mi bacia per poi rimettersi a ballare come se nulla fosse.
Resto basito per qualche secondo, non faccio nemmeno in tempo a riprendermi, che mi bacia anche il ragazzo alla mia destra.
Non mi era mai capitata una situazione simile.
Tornato in camerino per rilassarmi un po’, il dialogo con i ragazzi dello staff ha preso la svolta della sessualità, dichiarando la presenza nella stanza di un etero, un gay, alcune bisessuali ed un trisessuale.
Ho dovuto chiedere spiegazioni in merito.
La trisessualità è l’attrazione verso uomini, donne e, a sentire il diretto interessato, anche dinosauri.
Ho preferito soprassedere sui dettagli del funzionamento e dei comportamenti dell’essere trisessuale, accontentandomi di quella minima spiegazione.
Durante la settimana una mia vecchia conoscenza ha pensato di tornare alla carica con un sms in cui mi diceva: “…stasera mi cupi?”.
È facile capire cosa intendesse dire realmente, nonostante i fumi dell’alcol l’avessero convinto a crearsi una lingua tutta sua.
Infatti appena arrivato a casa era palesemente sbronzo.
Di rapporti nella mia vita ne ho avuti molti, ma questo è da top ten… dei peggiori!
10 miseri minuti, comprensivi di penetrazione durata non più di 8 secondi.
Va bene, solo recentemente ha scoperto di essere più passivo, ma ciò non toglie che 8 secondi siamo un record da Guinness.
Ieri sera invece sono andato all’inaugurazione di un circolo appena fuori dal centro di Bologna.
Avevo già visto il locale: abbastanza carino, arredo un po’ sfarzoso e due terrazze enormi.
All’inizio Miranda sembrava interessata a venire, ma sul finale ha optato per una disco.
Una volta arrivato ho ritrovato un gruppo di miei amici e così ci siamo messi a ridere e scherzare, sorseggiando qualche drink di tanto in tanto.
Il passatempo principale è stato spettegolare alle spalle di un nostro amico intento ad intrattenere con fare logorroico una delle intrattenitrici del locale che a malapena riusciva a dire due parole di italiano.
In particolare delle tre che c’erano lui aveva scelto proprio quella meno carina e completamente coperta da una felpona tutto fuorché sexy.
Dopo un paio d’ore abbiamo deciso di tornare a casa, approfittando della disponibilità di Den di darmi un passaggio fino a casa.
Una volta a destinazione ci aspettava Anthony per andare a comprare le paglie tutti insieme.
Morale della favola: alle 7 ancora tutti in piedi.
Sam che dormiva beatamente sul divano, Anthony che torturava Den ed io alle prese con una bottiglia di Gin ormai finita.
Visto che Sam un’ora dopo sarebbe dovuto essere a scuola, ho puntato la sveglia del mio cellulare e gliel’ho messo proprio accanto all’orecchio in modo che un minuto dopo Sam si svegliasse imprecando.
Ma il letto restava ancora un lontano miraggio.
Come non evitare di andare a far colazione dopo aver accompagnato Sam a casa?
Un’altra oretta spesa in chiacchiere e scherzi.
Mentre scrivo queste ultime parole sono al lavoro in disco, ma non mi sento molto bene, quindi appena possibile mi defilerò verso casa.
Un bacio a tutti e… Fate i cattivi in questo sabato sera.

Carrie

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