Carrie: INVIATO SPECIALE AL COSMOPROF

Lunedì giornata dedicata al Cosmoprof con Dyta ed una sua amica.
Io e lei avevamo gli inviti Vip, è stata un’esperienza molto “Carrie” entrare dal tappeto a scacchi bianchi e neri, saltando tutte le file ed i tornelli, con centinaia di occhi che ti guardavano, come se stessero pensando “Da dove cavolo entrano quelli?”.
Appena entrati la sua prima frase è stata: “Devi assolutamente farti fare un’unghia!”.
E così è stato: eccomi qui a girare con uno stiletto degno di una femme fatale, quello che vedete nella foto.
Peccato che la vedranno in pochi visto che stasera sarò obbligato a toglierla dovendo andare a lavorare domani.
Devo ammettere che Loredana ha fatto un lavoro meraviglioso, non so esattamente dove lavori, ma se capitate nella soleggiata Palermo, anche a costo d’ingaggiare un investigatore privato, dovete assolutamente provare a farvene fare almeno una.
Il resto della mattinata è passato tranquillo: terminato il giro dei padiglioni dedicati alla ricostruzione delle unghie ci siamo concessi una pausa per il pranzo, con annesse le solite chiacchiere.
Immaginavo avrei incontrato qualcuno di mia conoscenza, ma mai avrei pensato a Brigida, appena reduce dallo stand di Diego Della Palma.
Tappa successiva: lettini abbronzanti, massaggi, attrezzature per SPA, dovevo assolutamente ringraziare una persona, colui che mi ha donato gli inviti.
Compiuto il mio dovere, si riparte in vista dei padiglioni dedicati alle nuove tecniche per massaggi.
Già la prima visuale all’interno era il mio perfetto “benvenuto”: un modello bellissimo, a torso nudo, sdraiato su di un lettino mentre si faceva spalmare una crema color celeste.
Dyta è riuscita a portarmi via solo trascinandomi con la forza, dal canto mio ero sul punto di lanciarmi su quel lettino. E su di lui.
Una cosa ci ha molto colpito e destato una sfrenata curiosità: la fish SPA.
In pratica è una vasca in cui immergere le mani o i piedi e lasciare che centinaia di piccoli pesciolini operino sulla tua pelle un peeling completo.
Se da un lato, l’idea di mille esserini che si adoperano per ripulirti la pelle, crea nel mio immaginario l’idea di un procedimento naturale, rilassante e molto in stile “filosofia orientale”, dall’altro m’inquieta pensare a mille piccole bocche che strappano via frammenti di pelle, è quasi disgustoso.
Dyta stava per lanciarsi sulla vasca ed infilarci una mano dentro, ma ci siamo quasi subito resi conto di un cartello ammonitore: vietato introdurre le mani.
A che serve presentare un nuovo prodotto in fiera se poi non lo fai nemmeno provare?
Se consideriamo poi la quasi totale assenza di campioncini omaggio (in tutto ho racimolato una bustina di shampoo ed una maschera per il viso), quel cartello suona ancor più come una presa in giro.
Delusi ed amareggiati, siamo partiti alla volta dei padiglioni dedicati ai parrucchieri.
Mai vista una tale concentrazione di dive maschie mancate stipate in un solo posto, intente a sfoggiare ognuno un taglio e colore il più estremo possibile, con la convinzione più di essere ad una selezione di Italian’g Got Talent per shampiste, piuttosto che una manifestazione fieristica.
Ultimo padiglione rimasto: tutto il Made in China, peccato che stessero smantellando ed impacchettando tutto.
Meglio tornare al padiglione delle unghie, possibilmente in quello stand con quel ragazzo biondo rasato, occhi azzurri, labbra carnose e definite, carnagione chiara e fisico scolpito stretto all’interno di una maglietta più piccola di almeno una taglia.
È una fiera impegnativa il Cosmoprof, i miei ormoni ne escono sempre molto provati, almeno fino ad oggi sono riuscito a non violentare nessuno.
Devo ammettere, però, che l’edizione 2012 è stata molto più casta e puritana della precedente: l’anno scorso era una vera e propria fiera dell’ormone, quest’anno solo qualche casta ed innocente sbavata.
Una cosa devo però ammetterla: Dyta è stata davvero paziente con me, specie quando mi ha impedito di lanciarmi nel pedinamento di un ragazzo con i capelli lunghi e ricci, raccolti in cima alla testa in perfetto stile cipollone, trattenendomi per un braccio.
Una giornata molto piacevole, allegra, con picchi di testosterone a volte a livelli critici e con una rivelazione shock.
Dyta è, di fatto, l’unica ad aver mantenuto i contatti con con Mr. Micro e me, è mia fornitrice ufficiale di aggiornamenti sul mio ex, non che m’interessi particolarmente, ma giusto per sapere che sta bene, nonostante tutti i precedenti che dovrebbero condannarlo alla classificazione stronzo, ipocrita, falso, idiota, menefreghista e molti altri aggettivi che, in questo momento, non ho voglia di scrivere.
Per anni Mr. Micro mi ha accusato di essere diventato un pantofolaio sedentario, tutto lavoro- casa-aperitivo serale.
Scoprire che adesso, con il suo nuovo fidanzato con cui convive, non esce di casa e capita a Bologna più per miracolo che per scelta, mi fa provare una strana sensazione, io che, al tempo stesso, sono diventato un viveur della società, esco in continuazione, ho una vita intensa, ho scritto un libro,…
Cavolo quanto possono cambiare le persone, ditemi anche che ha smesso di tenere sempre il muso (compreso mentre dorme) e potrei restarne scioccato.

Carrie

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