Carrie: CONTO ALLA ROVESCIA O CHIUDIAMO QUI?

Si, ha avuto inizio il conto alla rovescia: -10, -9, -8,…, se le cose non miglioreranno non credo ci sarà spazio in futuro per K nella mia vita.
Non sto mettendo in discussione quanto lui mi piaccia, piuttosto la sua compatibilità con me e con il mio modo di vedere una storia e la vita in generale.
Ormai gli resta una sola possibilità, le altre due se le è già giocate a tempo di record (la mia regola è concedere tre possibilità a chiunque) e la settimana prossima ci sarà la temuta sentenza con il week end che faremo in montagna.
È venuto da me a casa sabato ed insieme siamo andati in centro: lui per vedere il Pride e, teoricamente, per farmi compagnia, io per andate a lavorare.
Morale della favola: mentre non era in giro, non ha fatto altro che dormire.
In più mi si è presentato con due piccoli succhiotti nel collo, che lui aveva ben pensato di dirmelo anticipatamente adducendo il fatto che, la sera prima, un suo amico etero glieli aveva fatti in preda a alcol e fumo.
Alquanto fantascientifica come scusante, nonostante le scusanti fatico a crederci.
Per quanto io ed Anthony ci vogliamo bene, non arriveremmo mai a farci succhiotti nel collo, nemmeno dopo esserci scolati due bottiglie di vodka a testa.
Se la giornata è stata un disastro, non da meno è stata la serata: il tempo di cenare guardando un film, poi, nemmeno arrivati a metà, lui si è addormentato sulla scrivania mentre io gli facevo i grattini alla schiena.
Un paio di volte non ho resistito e l’ho svegliato, ma poi mi sono dovuto arrendere all’evidenza e l’ho lasciato dormire.
Se sai di dover incontrare il ragazzo che stai frequentando, di certo non fai baldoria tutta notte fino al mattino dopo (mi ha chiamato sabato mattina dicendomi che stava rientrando a casa…erano le 06:40), chiunque saprebbe che, così facendo, ti giochi completamente la giornata successiva.
Finito il film l’ho svegliato e siamo andati a letto: mi ha fatto poggiare la testa sul suo petto mettendomi un braccio attorno al collo ed ho iniziato a coccolarlo e…a spingermi anche oltre.
Dopo aver sentito alcune sue affermazioni, ho capito ch’era troppo stanco per qualsiasi cosa, terminando il tutto con un orrendo: “Recuperiamo domani mattina!”.
Cosa?!?
Forse sono io che rifletto troppo, ed a volte finisco ed costruirmi dei castelli in aria laddove non potresti nemmeno piantare una tenda, ma com’è possibile dormire 10 ore abbondanti e non avere nemmeno la forza di parlare, coccolarci,… meglio mettersi a dormire, almeno per me non sarà una gran fatica, anche se ero disposto ad ipotecare le mie ultime energie per lui.
Il mattino dopo?
La totale dimostrazione di quanto una persona riesca a rendersi ridicolo ascoltando solo le proprie emozioni, ignorando la voce degli amici: mi sono svegliato appositamente prima di lui per andare al bar e portargli la colazione a letto.
Un perfetto imbecille, visto che, in tutta la mattina, sono riuscito ad elemosinare un suo misero abbraccio da dietro.
Carrie… Quanto stai cadendo in basso!
Come direbbe Psyco: “Riprigliati!”.
In 26 ore, riassumendo il tutto prima di passare alle mie considerazioni/sragionamenti, 13 ore e mezza le ha passate dormendo, 1 mangiando, 2 e mezzo al Pride, 3 a guardare gente che scopava/si masturbava su un sito di cam amatoriali, mezz’ora per un film e 1 ora e mezza su un autobus.
Non chiedetemi come abbiamo impiegato le poche ore rimanenti: mi spiace deludere le malelingue ma, anche questa volta, suor Carrie non ha combinato un bel niente.
Prima considerazione: ADESSO BASTA!
Non sono un ente di beneficenza che dispone pompini per i disagiati.
Seconda considerazione: PER IL CULO NON MI CI PRENDI!
Da quando in qua gli amici etero fanno succhiotti? Con tutti gli anici etero che ho dovrei essere un ematoma ambulante.
Terza considerazione: MI SONO ROTTO LE PALLE!
Parole, parole, parole… Ma sempre e solo io devo cercare il contatto fisico con te, grattini alla tua schiena a parte?
A Roma direbbero: “A’ fijo mio, però hai da svejiarte” o qualcosa di simile, scusate ma sono bolognese, apprezzate almeno l’impegno.
Parliamoci chiaro: il signorino venerdì sera è andato al Bart, un locale con la dark room (o per meglio dire: un locale che ha solo la dark room) e se n’è fatto uno (se non di più) spacciandolo per questo fantomatico amico etero con voglie bisex (non ne ho le prove ma è abbastanza evidente).
Guarda caso mi richiama il mattino dopo alle 6:41 dicendo di essersi addormentato a casa di questo suo amico e, chiamiamola coincidenza, il primo treno utile dopo la chiusura del Bart lo scarica nel suo paesello alle 06:31, a dieci minuti da casa sua…
Suona strano solo a me?
Io sono solo ed esclusivamente l’anello di congiunzione fra lui e Luke, suo amico ed anche sua infatuazione, con annesso terrore di perderlo.
Il morale di tutto questo è molto semplice: io, per l’ennesima volta, ci ho fatto la figura dell’idiota, mi sono aperto all’ennesimo imbecille, ho fatto in modo di lasciare che mi ferissero di nuovo e lui si è fatto i suoi porci comodi a costo zero, rimediando pure un paio di orgasmi.
Quand’è che imparerò la lezione?
Ma davvero tutti i maschi gay/bisex fanno così schifo?

-3, -2, -1, 0.
Il conto alla rovescia è terminato, come pure la mia voglia d’inseguire un sogno che mi è stato prospettato e, immediatamente dopo, buttato giù per la tazza del cesso.
E adesso?
Dopo questo post “bello crudo” mi si prospettano due strade: lo sbrano o divento lesbica???

Carrie

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