Carrie: TIMIDEZZA O APATIA?

Che bello salire sul bus, trovare un posto a sedere dopo una lunga giornata, ritrovarsi circondati da  4 ragazzi nemmeno maggiorenni e subirsi per tutto il viaggio i loro discorsi da maschi etero in fasce.
Vi prego, che qualcuno mi prenda a gavettoni di acido concentrato, in confronto è un trattamento da SPA.
Siamo passati dalle auto, alle moto, passando per il MotorShow con la classica battuta: “Motori e figa, dobbiamo andarci per fare le foto con le modelle”, tornando alle macchine (ma solo quelle parcheggiate a Lido di Spina, nemmeno fosse la Costa Smeralda) e finire alle moto.
Prezzo, cilindrata, velocità,…perfino chi ha prodotto i bulloni, 4 enciclopedie viventi della meccanica.
Se solo spendessero l’1% del tempo passato a studiare le schede di auto e moto stando piegati sui libri di scuola, in Italia oggi avremmo 4 nuovi Leonardo da Vinci.
Ovviamente tutti i dettagli da loro enunciati con il classico entusiasmo degli etero era condito dalle solite aggiunte come “puttana”, “troia”, “cazzo” e così in crescendo, fino ad espressioni che perfino Samantha si guarderebbe bene dal pronunciare.
Come se ciò non bastasse, dobbiamo anche tenere presente il volume della loro voce, quasi cercassero di coprire il boato di un 747 in decollo, fortuna che ci sono loro, potrei quasi sentire i miei pensieri.
Un’abissale serie di differenze passano tra ragazzi gay, ma non è questa la giornata dedicata a questo argomento.
Oggi sono pensieroso, il guagliuncello mi ha fatto notare come non abbia mai dimostrato di essere interessato a lui e del mio atteggiamento un po’ distaccato nei suoi confronti.
In parte ha ragione, ma è vero che durante l’incontro non ho avuto modo di stare molto tempo con lui e questo è un fattore invalidante da tenere in considerazione.
Così mi sono deciso a mandargli un sms che spiegasse meglio cosa lui rappresenti per me.
“Stavo ripensando alle tue parole di oggi, mi spiace non aver dimostrato quale e quanto sia il mio interesse verso di te, mi sento in colpa. 
In realtà ho molte aspettative dalla nostra conoscenza: mi sei piaciuto fin da subito per il tuo modo di pensare, per come concepisci una relazione, per il tuo essere schietto e diretto. 
Quando poi ti ho visto di persona mi si è fermato il cuore per un istante, sei davvero molto carino e mi ha colpito la profondità dei tuoi occhi. 
Avevo i brividi ogni volta che le mani si sfioravano o quando hai posato la tua sulla mia schiena mentre cercavamo di passare tra la calca di persone. 
Mi sarebbe piaciuto quella sera andare sul molo con te, sicuramente non mi sarei trattenuto dal darti un bacio. 
Purtroppo a voce faccio fatica ad esprimere certi pensieri ed emozioni, forse le tante delusioni mi hanno costruito un guscio, ma scrivendo riesco a parlare senza timori, dire tutto apertamente. 
Si, mi piaci e davvero tanto, mi sono molto affezionato ed i miei amici ormai non mi sopportano più per quanto parlo di te. 
Ecco, alla prossima telefonata sarò terribilmente in imbarazzo e, anche se non mi vedrai, sarò rosso peperone. 
Sono fatto così, strano ma sincero :)”
Ho scoperto tutte le mie carte con questo messaggio, ma è anche vero che nella vita bisogna saper rischiare.
Però continuo a pensare al fatto che per telefono non riesco ad essere così spontaneo come vorrei.
Con lui davanti quel famoso sabato mi sentivo perfino in grado di lanciarmi e baciarlo, una follia che, chi mi conosce bene lo sa, per me equivale ad arrivare sulla luna cercando di saltare.
Non sono mai stato un cacciatore, sono sempre stato una preda, ma questa situazione non me lo consente, al contrario devo rimboccarmi le maniche e mettermi in gioco come mai prima d’ora.
In più, credo che le mie passate relazioni e gli incontri degli ultimi tempi non abbiano giovato a mio favore, forse è vero che sono diventato più cinico e freddo, oppure sono talmente spaventato da questa potenziale relazione che finisco col chiudermi a riccio.
In ogni caso non va bene e devo reagire.
Quand’è che smettiamo di sognare il principe azzurro e diventiamo dei freddi burocrati sentimentali?
Che fare?
Quando scrivo non ho problemi di sorta, riesco ad esprimere qualsiasi sensazione o emozione, se lui fosse qui mi sforzerei per non essere così distaccato e sicuramente ci riuscirei perché a lui tengo davvero molto, ma per telefono faccio veramente fatica.
Per ora mi limiterò a dormirci sopra e domani continuerò a riflettere, cercando di non essere così chiuso con lui come ho fatto fino ad oggi.
Notte a tutti.
Carrie

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