Carrie: LA STORIA SERIA DI BABY

Ormai per me ogni situazione è buona per scrivere: in autobus, al parco, a casa,… perfino mentre aspetto di entrare dal giudice di pace, in coda all’ufficio postale e così via.
Ogni momento è utile per buttare giù qualche idea e porre così le basi ad un nuovo articolo.
Se la mia vita fosse più noiosa soffrirei di sindrome da mancanza d’ispirazione, ma visti i fatti l’unico mio problema potrebbe essere il blocco dello scrittore.
Anche quando ho poco materiale di cui parlare, la fortuna mi assiste (ma solo in questo a quanto pare ndr.) facendomi circondare da persone che non smettono mai di fornirmi nuovi spunti.
Aidan e Baby in questo momento possono essere definiti il mio “buono pasto”.
Di recente la scena clou: io a sedere sul divano in una posizione strategica grazie alla quale vedevo Aidan in cucina e Baby in camera da letto.
Due persone, due stanze diverse, due mondi contrapposti, nonostante abbiano solo due anni di differenza.
La prima che si tormentava cercando di capire perché gli uomini etero siano così prevedibili in fatto di sesso (usciamo due volte, faccio il bravo, alla terza vieni a casa mia e me la dai), l’altro impegnato nella realizzazione di quanto scritto in un suo profilo (“in cerca di qualcosa di serio”), finendo però per svendersi in incontri di sesso o dando quattro appuntamenti uno dopo l’altro nel medesimo pomeriggio.
La regola di Baby è facile: prima di fare qualcosa bisogna aspettare 3 appuntamenti se ti piace tanto, 5 se non è esattamente il sosia di Brad Pitt.
Cercare qualcosa di serio nel Terzo Millennio si è realmente mutato in un freddo calcolo basato sul quanto aspettare prima di fare sesso?
Certo che questa convivenza a tre sta diventando pesante, non per la presenza di due persone in casa, al contrario è davvero piacevole avere spesso qualcuno con te, quanto per la gestione dei dialoghi.
Baby non fa altro che parlare di uomini e sesso, Aidan ha finalmente preso coscienza dell’impossibilità della relazione dei suoi sogni, senza però rassegnarsi ed io in mezzo ai due fuochi.
Teniamo presente che Baby parla ininterrottamente di uomini, di sesso, di quanto sia bono il tipo appena conosciuto su internet, di come uno l’abbia guardato in autobus, per strada, al pub, in discoteca, al cimitero se ci andasse, di quanti hanno attaccato bottone e via discorrendo.
Al mattino apre gli occhi ed è già pronto a raccontarti vita, morte e miracoli, aspetto, parti intime (inclusa descrizione particolareggiata della sua dotazione), ruolo sessuale ed eventuali perversioni di almeno 5 ragazzi.
Verso fine giornata il numero complessivo è ben più cospicuo.
Strano comportamento per una persona che cerca “qualcosa di serio”, se cercasse solo da scopare non oso immaginare cosa potrebbe succedere, a parte il fatto che mi fornirebbe materiale sufficiente per un libro intero il cui titolo potrebbe essere “Piccole troie crescono”.
Da diciannovenne non ero da meno, ma almeno sapevo che volevo solo divertirmi e che, se fosse capitata la persona giusta, avrei riflettuto prima di chiuderle la porta in faccia o stenderle il tappeto rosso per entrare nella mia vita.
Ero già razionale allora.
Baby invece è molto immaturo in tutto questo: per lui l’aspetto conta per un buon 95% già solo per instaurare un dialogo via chat, in una relazione vede il sesso come la componente primaria con un’importanza del 70%.
Tesoro, quello non è amore, si chiama “tempesta ormonale”.
In una coppia il sesso ci deve essere, ma non si può ridurre un’intera relazione al tempo trascorso sotto le lenzuola.
A niente è valso cercare di spiegargli che, per come la vedo io, il sesso conta per il 10-15% in una coppia, ma una percentuale così bassa non è intesa come farlo una volta al mese, anche con un’intensa attività sessuale, volendo perfino frenetica, la storia va avanti grazie ad altri stimoli e valori.
Persino Aidan ha provato a fargli capire cosa dovrebbe significare “cercare un compagno”, ma il risultato è il medesimo: non capisce, o forse non vuol capire.
Ora è andato in vacanza con la sua potenziale nuova fiamma ed è già riuscito a sorprendermi per l’ennesima volta.
Mentre stava preparando la sacca con i vestiti da prendersi dietro per andare in montagna, ha ricevuto una telefonata da una sua vecchia conoscenza sfociata in una lite furibonda.
Una volta terminata è venuto da me lamentandosi del fatto che “quando sono single nessuno mi considera, quando sono impegnato mi cercano tutti”.
Devo ammettere che come ragionamento non fa una piega, rientra a pieno titolo nella Legge di Carrie presente nel nuovo libro, eppure mancava un tassello importante in tutto questo.
Vli ho quindi chiesto chi stesse frequentando in questo momento e lui ha risposto dicendo che il ragazzo in questione è quello che lo stava venendo a prendere per andare in montagna.
Ancora non ero soddisfatto, continuavo a restare perplesso dopo le sue parole e non potevo fare altro che chiedergli: “Ah e da quando lo conosci?”.
Un mio amico mi ripete sempre un modo di dire che ha reso il suo stile di vita: se hai paura della risposta, non fare nemmeno la domanda.
E infatti: “C’incontriamo per la prima volta oggi, ci siamo appena conosciuti via chat”.
Lo so che le emoticon non andrebbero usate, ma questa volta farò un’eccezione.
O.O
Sapendo essere totalmente inutile cercare di fargli capire che quella non è una relazione, tantomeno una frequentazione, ho preferito lasciare che facesse di testa sua, anche col rischio che si scottasse questa volta.
Come fai ad andare in vacanza per una settimana con uno conosciuto il pomeriggio stesso?
Peggio ancora: come fai a credere che, invitandoti e pagandoti l’intera vacanza, il suo in realtà non è solo un fine puramente sessuale?
Quanti sono gli uomini disposti a fare una cosa simile senza mettere in preventivo almeno una scopata?
Ovvio che mi auguro che lui possa trovare la persona della sua vita, ma se esistesse un manuale per riuscirci, lui starebbe facendo l’esatto contrario.
Credetemi: è un ragazzo d’oro, giusto un pochino logorroico ed egocentrico, ma pur sempre una bellissima persona.
Lo troverà di sicuro il suo principe azzurro, solo che non voglio pensare quante cicatrici gli infliggeranno fino a quel momento.
Era mia intenzione parlarvi anche di Aidan, ma preferisco tenere l’argomento per il mio prossimo post che sarà da qui a breve.

Carrie

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