Carrie: IL LIMBO

Questo prolungato periodo di silenzio è stato voluto, una scelta strategica che ho dovuto prendere per mettermi alla prova.
Prima di raccontarvi la mia nuova esperienza al Cosmoprof, di cui sono particolarmente entusiasta, credo sia doveroso raccontarvi di un breve capitolo con protagonista un ragazzo.
Ci siamo conosciuti su un sito web alla fine di febbraio, lui stava frequentando un ragazzo, quindi non era disponibile, però riuscivamo a parlare con estrema naturalezza, anche di argomenti piccanti, tanto da proseguire quasi giornalmente con il nostro dialogo.
La sua frequentazione con l’altro ragazzo ha subito un forte arresto, così una sera sono andato da lui per conoscerlo di persona.
Una serata molto soft, passata in un pub a sorseggiare una coca cola (lo so, non è da me bere qualcosa di analcolico) e terminata con lui che mi riaccompagna a casa da vero gentiluomo.
La sera dopo una nuova uscita: siamo andati a ballare, anche se non potevamo stare fuori a lungo, per poi finire con l’andare ognuno per la sua strada, ioin albergo a notte fonda in attesa di iniziare a lavorare.
Il giorno dopo non ci siamo visti perché sono crollato miseramente sul letto, ma ci siamo rifatti sia il venerdì che il sabato.
Venerdì la serata è stata abbastanza tranquilla, per poi finire a casa sua, in mutande, mentre lui mi praticava un massaggio con la campana tibetana.
Non so quanti di voi l’abbiano mai provata, ma il suono della campana, unito alle vibrazioni che trasmette al corpo, la rendono meravigliosamente rilassante e piacevole, quasi con effetti erotici se posizionata nei punti giusti e lui me ne ha fatto scoprire uno.
Nell’uscita di sabato i tre “long island” hanno avuto un brutto effetto, tanto che, da un preciso momento in poi, non ho più nessun ricordo.
Sono poi venuto a sapere che quella sera circolava un quantitativo industriale di MD in quella discoteca, devo solo riuscire a capire come sia finita nel mio bicchiere una pastiglia di ecstasy, proprio a me che sono contrario alle droghe sintetiche.
Lui, da gentiluomo quale si è sempre dimostrato, non solo mi ha sorretto per buona parte della passeggiata di rientro, ma mi ha pure riaccompagnato a casa, portata su, svestito e messo a letto.
Di tutto ciò io non ricordo proprio niente.
Qui però hanno inizio i problemi: sembra specializzato nel tenere i discorsi in sospeso, lasciandoti in una sorta di limbo, tanto che per parlare di quanto fosse successo quel sabato ho dovuto attendere 4 giorni.
Vi lascio immaginare il mio umore in quell’attesa.
La settimana successiva ci siamo visti solamente due volte: la prima per parlare, anche se in fin dei conti non è emerso nulla, la seconda al sabato per andare al cinema.
Il film che abbiamo scelto era “Upside down”: l’idea dei due monti ravvicinati è geniale, la trama decisamente meno, mentre il finale è talmente melenso da far impallidire perfino Biancaneve e Cenerentola.
Finito il film mi ha riaccompagnato a casa e…
…essendo troppo stanco mi ha salutato e se n’è andato.
Nemmeno un bacio o il gesto di protendersi verso di me, nulla.
E adesso siamo di nuovo nella stessa situazione: “Poi io e te dobbiamo parlare”.
Basta! Di cosa dobbiamo parlare?
Prima per tre giorni mi lasci di nuovo in sospeso, poi quel giorno non vieni perché non hai dormito, in più non ti fai più sentire.
Direi che non ci sia molto da dire, non credete anche voi?
Un po’ mi sono divertito ad immaginare quale potesse essere la questione in sospeso, ma ogni mia congettura è stata immediatamente sgretolata da una qualche mia riflessione in merito.
Vediamone alcune insieme.
“Tu sei dichiarato e non hai problemi a mostrarti per come sei, io invece non lo sono e non voglio che si sappia”.
È un’ipotesi che potrebbe essere vera, dopotutto ho avuto dei riscontri in tal senso, come quando sono uscito da casa sua e lui, prima di aprirmi la porta, ha guardato dallo spioncino che non ci fosse nessuno sul pianerottolo.
Ma se così fosse, cosa ci sarebbe di sbagliato?
Io stesso in passato sono dovuto scendere a compromessi con persone non dichiarate che tenevano alla loro privacy in maniera quasi maniacale.
In più mi conosce ancora poco e non sa come io sia realmente, faccio fatica a conoscermi da solo dopo 35 anni di convivenza con me stesso.
“Credo che tu ti aspetti da me qualcosa che non posso darti: una relazione”.
Ma chi te l’ha chiesto?
Ci siamo appena conosciuti, c’è stato solo qualche bacio, non puoi pretendere che chiunque incontri resti folgorato nel vederti.
La vita è un gioco a carte, puoi avere la mano giusta, ma non saprai mai come finirà finché anche i tuoi avversari non avranno scoperto le loro.
Non parto dal presupposto di conoscere qualcuno e sposarlo il giorno dopo, esiste un percorso fatto di conoscenza, intesa, sentimenti e molto altro a cui non posso rinunciare.
Certo, sarebbe bellissimo incontrare il mio Mr. Big, ma non necessariamente potresti essere tu.
Non posso negare il fatto che lui mi piaccia parecchio, ma sarei un ipocrita se non uno psicopatico a dire che sia l’uomo della mia vita, per lo meno per quanto lo conosca adesso.
“Credo che tra noi ci potrà essere solo un’amicizia, forse un po’ di sesso ma nulla di più”.
Accettabile, se non fosse che, mentre mi baciavi, avevo il tuo “amichetto” in piena erezione conficcato nell’ombelico.
Con i miei amici non succede mai…
“Il sesso fra di noi non funziona”.
E ti credo bene, non l’abbiamo ancora fatto!
Io avrei rimediato la sera del cinema, avevo una voglia matta, ma lui se n’è letteralmente fuggito via.
Non date la colpa a me.
“Ho incontrato un tipo e…”.
E quindi cosa? Siamo sposati?
No, ognuno è libero di vivere la sua vita nel modo che ritiene più opportuno e, se vuoi, continuare a conoscere gente nuova.
Chiedo l’esclusiva solo alla persona che amo, tutti gli altri sono liberi di fare ciò che ritengono più giusto.
Trovo quasi offensivo l’idea che qualcuno possa credere ch’io abbia perso la testa in così poco tempo.
Hai conosciuto qualcuno? Sono felice per te e ti auguro il meglio, se di tanto in tanto ti va, o vi va, di uscire il mio numero ce l’hai.
Non ho intenzione di proseguire con altri pensieri frutto della mia mente, spero solo che questa “chiacchierata” pre-annunciata non avvenga fra due mesi.
Dal canto mio continuerò a conoscere gente come sempre, fintanto che qualcuno non riuscirà a mettermi il guinzaglio non ho nessuna intenzione di cambiare.

Carrie

0 commenti su “Carrie: IL LIMBO

  1. Caro Carrie,
    credo sia quanto meno interessante dare voce – chiedo perdono, dare la tastiera nell’era del digitale – ai protagonisti dei tuoi episodi. Chattare per diversi giorni, uscire assieme 4 volte, scambiarsi due baci e sentire perfino qualcosa di rigido, non sempre significa qualcosa necessariamente.
    Qualche settimana fa cercavo il mio principe azzurro e avevo trovato una persona intelligente, simpatica e sensibile, ma non mi è bastato per far scattare la scintilla per accendere la parola amore o quanto meno proseguire il rapporto. Io, sono una canna al vento con le sue insicurezze e le sue paure e ho sempre sperato di trovare nella vita una persona che mi potesse stare accanto sostenendomi nel percorso “accidentato” della vita. Invece mi sono trovato a giocare un ruolo che non mi si addice, quello di sostenitore…come potevamo andare avanti? Mi era capitata l’occasione per chiarire questa situazione ad un bar davanti ad un the, ma non ho trovato il coraggio per esprimere che il rapporto da “baci in bocca” si doveva convertire a “ti va di cantare un pezzo di Shania Twain insieme?” Oggi sono felice ho trovato un ragazzo che mi piace parecchio, che ogni volta che mi vede si riempie il cuore di gioia, svuota gli occhi di lacrime e irrompe col suo amore su ogni mio pensiero e parola. Sì, ho letteralmente perso la testa e trascurato quello che fino al giorno prima che mi capitasse tutto ciò ho sempre considerato delle priorità, ovvero la famiglia, le amicizie e l’attività sportiva. Oggi mi sto riappropriando della mia testa e ho trovato il tempo e la forza di scrivere e di porgere le mie scuse a chi in queste settimane si è sentito deluso per il mio atteggiamento, sperando al più presto di riprendere i rapporti anche con queste persone.
    Quarantatré
    p.s. per 7 mesi ancora 42 😉

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