Carrie: COPPIE APERTE

Forse sono la persona meno appropriata per affrontare questo argomento visto il mio passato, riflettendo però sul contesto in cui l’ho vissuto credo di aver titolo per poterne parlare.
Sta arrivando la primavera, i primi alberi sono già in fiore, gli animali stanno piano piano uscendo dal loro letargo e come funghi stanno saltando fuori le coppie gay.
Si sa è la stagione degli amori, allora perché il 99,9% di queste cerca da scopare con altri?
Sapete benissimo che, nonostante la mia visione fiabesca dell’amore, non sono un perbenista nella vita reale, però la necessità di andare a letto con altri fatico a capirla.
Con Mr. Micro è stata una pratica abituale per molti anni, ma non era una mia richiesta, quanto più una sua necessità, se così la vogliamo definire.
La causa di tutto è stato il suo “ritardo” rispetto al resto del mondo nel provare l’ebrezza del sesso, facendolo per la prima volta solo a 21 anni. Un bel tardone!
Questo aveva innescato in lui la voglia di fare nuove esperienze, facendosi coinvolgere prima dal suo ex in incontri a tre, poi prendendoci gusto.
Così il giorno che mi ha incontrato si è trovato costretto a fare una scelta: continuare ad inseguire la sua voglia di sesso o mettersi in gioco in una relazione?
Inizialmente la prima ipotesi era la predominante, ma quando si rese conto che mi stavo velocemente allontanando da lui decise di scegliere me, mettendo però le cose in chiaro: “Non posso garantirti la fedeltà assoluta, ma non voglio perderti e ci voglio provare”.
Nemmeno io avrei potuto garantirgli di essere ancora il suo fidanzato se non ci fosse riuscito, infatti appena un mese dopo ci fu la prima discussione a causa di una sua uscita con un ragazzo.
Credevo mi avrebbe fatto meno male sapere che era andato a scoparsi un altro, invece ne uscii distrutto, completamente annientato.
Nei mesi a venire, nonostante che il sesso non fosse un problema fra di noi, venne fuori l’argomento sesso a tre: non potendo io sopportare che lui andasse con altri, era quasi logico per lui stuzzicare la mia fantasia inserendo anche me.
Ormai sapere già come andarono le cose, ne abbiamo parlato fin troppo, quindi non stato qui a ripetermi nuovamente.
Mentre la mia era più rassegnazione, un prezzo da pagare per tenermi stretto il ragazzo che amavo, quello che mi lascia perplesso è l’intenzione di entrambi a voler coinvolgere altre persone nella coppia.
Potrei quasi accettare che due persone arrivino a tanto dopo vent’anni di relazione, ma alcune di quelle coppie che ho visto in questi giorni sono fresche di fidanzamento.
Come abbiamo potuto permettere che un uccello prendesse il sopravvento sui sentimenti?
La nostra è forse stata la generazione precursore al libertinismo sessuale più sfrenato ed ora quelle a venire colgono i frutti malati dei nostri errori.
Ma io non posso e non voglio lanciare critiche, condanne o anatemi: due persone possono fare quello che vogliono all’interno della loro coppia, anche fare sesso a 5.396.148 per quel che mi riguarda, la sola cosa che al mondo deve importare è che siano contenti loro due.
Quanto esprimo è la mia concezione di relazione che non è né giusta né sbagliata, è solo mia.
Io non riesco a condividere il mio ragazzo con altre persone, non potrei mai proporre una cosa simile e non accetterei mai più se mi venisse proposto.
Amare una persona, ribadisco che si tratta del mio modo di vedere, è anche desiderare solo lui, se nutrissi istinti verso qualcun’altro mi porrei delle domande sulla veridicità dei miei sentimenti.
Caso ben diverso è se fossi io a ritrovarmi in mezzo ad una coppia: io non potrei sentirmi come il fattore d’instabilità, se nel loro equilibrio hanno creato lo spazio per fare sesso anche con altri io mi offro volontario, per lo meno finché sarò single.
Negli ultimi anni ho avuto varie esperienze simili: coppie di fidanzati, di amici, perfino una serata con altri 7 ragazzi (caotica ma piacevolissima) e sono sempre disposto a ripeterle.
Quindi caro Mr. Big se stai leggendo queste righe ti avviso subito di tre cose sul mio conto:
1. non sono una Santa e non ci tengo a diventarlo;
2. la nostra sarà una coppia a chiusura stagna;
3. se proprio finisci col mettermi le corna prega ch’io non lo venga mai a sapere o puoi dire addio alla tua “sala giochi” (Carrie in versione Lorena Bobbit 2.0).
Negli anni qualcuno mi ha fatto notare che è sempre meglio una coppia aperta che ritrovarsi con un paio di corna, ma se io riesco perfettamente a non tradire esigo che altrettanto venga fatto a me.
Non è questione di “i gay sono tutte troie” o “Carrie sei un bacchettone”, è il mio pensiero personale, mi raccomando però a voi tutti di fare quello che vi pare fregandovene del mondo.
E anche di me quand’è necessario.
Ora vi saluto e… Fate i cattivi ragazzi!

Carrie

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