Carrie: LA SFRONTATEZZA DI MIRANDA

Se Miranda non esistesse bisognerebbe crearlo in laboratorio.

Ciò che ammiro di più in lui è la sua capacità di socializzare sempre con tutti e la sfrontatezza con cui riesce a dire le cose.
Se provassi a fare io anche solo una delle sue battute più blande credo che finirei con lo sprofondare sotto terra per la vergogna, ma lui no ed è fantastico così.
Un paio di giorni fa è venuto a casa a trovarmi ed a conoscere il mio nuovo coinquilino.
Miranda è immediatamente partito all’attacco sottolineando quanto l’accento romano lo mandasse in visibilio, passando subito dopo a complimentarsi per le dimensioni del suo pacco e facendo allusioni di ogni sorta sulle dimensioni del contenuto.
Un copione che avevo già visto un paio di mesi prima fra lui ed il mio trombamico.
Miranda era passato a salutarmi e stavamo chiacchierando del più e del meno quando sento suonare il campanello di casa.
Domando chi sia e mi risponde Sean, il mio trombamico 23enne.
Sapendo quanto sia riservato, lo avviso che non sono da solo, ma lui decide di salire ugualmente.
So perfettamente quanto i ventenni mandino in subbuglio i suoi ormoni, tanto da temere per l’incolumità di Sean alle ovvie avances che Miranda gli avrebbe rivolto.
Non mi ero sbagliato.
Dopo i primi complimenti “Sei davvero bono”, “Uno come te me lo farei subito” e via dicendo, siamo passati agli approcci diretti ed alla richiesta di vedere Sean con le mutande abbassate.
Confesso il mio stupore nel vederlo sbottonare i jeans e calarsi le mutande con tanta naturalezza, non vi nascondo anche una mia forte reazione all’altezza della “sala giochi”.
“Mi aspettavo qualcosa di più” il commento di Miranda.
“È a riposo, se tu lo vedessi quando è sveglio cambieresti idea!” la mia risposta.
Di risposta Sean chiede a Miranda di fare altrettanto per pura par condicio.
Eccolo alzarsi in piedi ed iniziare ad accampare scuse (falsa timidezza? ndr) per evitare di pagare pegno, ma con un gesto deciso Sean afferra i pantaloni da ginnastica di Miranda e, tenendo strette anche le mutande, glieli abbassa fino a metà coscia.
Per tutta risposta Sean va un momento in bagno, tornando poi in sala a pantaloni calati ed una notevole erezione in corso.
Avreste dovuto vedere la faccia di Miranda nel fissare quell’oggetto del desiderio ondeggiante mentre camminava, temevo quasi si accasciasse sul pavimento di casa mia.
Se un attimo prima i suoi ormoni erano già poco sotto controllo, adesso c’è solo il caos.
Sean si è rivestito, ma lo stato confusionale di Miranda non accennava a diminuire, come pure le sue battute divennero più sfacciate.
Il momento più bello della serata si stava avvicinando inesorabilmente, in fine dei conti Sean non è il tipo che s’imbarazza facilmente e non ha peli sulla lingua.
Un po’ stanco delle avances di Miranda, eccolo ricalarsi i pantaloni e dire: “Visto che parli tanto, fammi un servizietto”.
Non credo di aver mai visto Miranda arrossire e probabilmente non mi capiterà più.
“Ma dove, qui davanti a Carrie?” la sua risposta.
“Si, qui” la conferma di Sean e ancora “dici tanto che gli faresti questo, quello, quest’altro. Bene, fallo!”.
Miranda: “Dai andiamo di là in camera, non qui in cucina”.
Sean: “No qui, dici tanto poi? Se lo vuoi lo prendi in bocca qui adesso”.
Miranda: “Non qui, andiamo nell’altra stanza”.
Sean: “Io non mi muovo da qui, se lo vuoi lo fai qui”.
Miranda in tutta fretta ha preso la sua giacca, ci ha salutati e se n’è tornato a casa.
Nonostante con Sean sia stato esageratamente spudorato, specie sapendo che provavo qualcosa nei suoi confronti e provarci con lui di fronte a me non è stato molto corretto, questo suo modo si era già mostrato con Baby ed ancora prima con “Carrie, tieni giù le zampe, questo non si tocca!”, vi ricordate? 
Ripeto: dovrei imparare ad essere un po’ più sfrontato prendendo Miranda come esempio, anche solo un pizzico, non necessariamente devo arrivare ad eguagliarlo.
Rifletterò sulla questione.
Carrie

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