Carrie: IL CUCCIOLO

In tutto questo tempo ne sono successe di cose, belle e brutte, che mi hanno portato a compiere l’ennesima rivoluzione nella mia vita.

Ma partiamo con il fare chiarezza sugli avvenimenti precedenti.
A Maggio le cose con Andrey hanno incominciato a prendere una strana piega: era diventato molto insistente sul discorso “Non trovo un lavoro, non so come fare per trovare i soldi e venire in Italia”, finché un bel giorno mi ha chiesto se potevo darglieli io.
Considerando anche la strana manovra che mi aveva proposto un paio di mesi prima, tanto che per mia tutela ero andato addirittura alla Guardia di Finanza per avere chiarimenti in merito, specie in caso di attività illecite su trasferimento di fondi all’estero, sono arrivato alla conclusione che era meglio interrompere ogni tipo di rapporto con lui.
Io mi ero affezionato, ma non ho intenzione di spedire soldi all’estero, tantomeno finire sotto un procedimento giudiziario per aver fatto da tramite ad un potenziale giro di riciclaggio di denaro sporco.
Carrie di nuovo in gioco.
Però forse ho saldato il mio debito karmico (quale?) oppure dopo tanto dare al Karma finalmente qualcosa indietro mi è tornato.
Negli ultimi giorni del mese scorso ho conosciuto un ragazzo sul più improbabile dei siti di incontri: Badoo.
E’ molto più piccolo di me, ma mi sono affezionato a lui a tempo di record, per non dire che ha letteralmente sbaragliato le mie difese ed i miei propositi di fare le cose con calma.
Lunedì finalmente ci siamo visti e…
Appena finito di lavorare, ho preso con me Mildred ed insieme siamo andati nell’Appennino dove lui vive.
Il mio piano era quello di fargli una sorpresa lanciando in aria una lanterna volante cinese dalla riva del lago per poi tornarmene quatto quatto in pianura, peccato però che lui abitasse in una casa senza la necessaria vista panoramica, perciò sono stato costretto a modificare il mio piano e ad incontrarlo di persona.
Sono felice che sia andata così.
Appena ho intravisto nell’oscurità la sua sagoma mi si è fermato il cuore, per poi ritrovarmelo 5 secondi dopo in gola.
Ci siamo spostati in un parcheggio isolato dove abbiamo montato la lanterna volante e l’abbiamo lanciata in aria, con noi tre col naso in su per guardare lo spettacolo.
Credo sia la cosa più bella che abbia mai organizzato per il primo appuntamento con qualcuno.
Dopo siamo rimasti a parlare e scherzare, ma entrambi approfittavamo di ogni istante possibile per cercare il contatto fisico con l’altro.
Purtroppo lui doveva rientrare a casa poco dopo, così l’ho accompagnato vicino a dove abita (non è dichiarato con i suoi genitori) e lì mi sono costretto a restare in macchina per evitare di venir meno ad una mia regola ben precisa: al primo appuntamento nemmeno un bacio.
Non potete lontanamente immaginare quanta fatica mi sia costata, sarei voluto scendere, prenderlo fra le mie braccia e baciare quelle sue bellissime labbra.
Sono riuscito a trattenermi dal farlo, nonostante i suoi grattini nel mio braccio.
Se da un lato sento di essere stato un coglione a tenere fede alla mia regola, sono al tempo stesso felice di averlo fatto, specialmente per fargli capire che sono una persona seria in cerca di qualcosa di duraturo negli anni, non lo considerò come un’avventura estiva, questo ragazzo mi piace davvero tanto, forse fin troppo.
Certo non avrei mai pensato che il mio Mr Big in realtà potesse avere così tanti anni meno di me, dovrei chiamarlo Mr Little, ma è quanto ho potuto vedere dentro di lui che mi permette di considerarlo un Big e non qualcos’altro.
Purtroppo è rientrato a casa un po’ in ritardo ed i suoi gli hanno rotto un po’ le scatole (nello specifico sua madre, ma in pochi hanno ricevuto la grazia ritrovandosi una madre poco o per nulla oppressiva), così ieri siamo stati messi in difficoltà non riuscendo a vederci.
Oggi lui ha pianificato una breve deviazione dai suoi impegni per fare un salto al bar, sinceramente preferirei passare molto più tempo con lui, ma anche se sarà breve per me saranno minuti molto preziosi.
Di sicuro mi ritroverò tutta la mattinata a saltellare come una cavalletta spastica dietro al bancone con un sorriso da deficiente stampato in faccia, inoltre avevo già premeditato ieri mattina di fare una nuova incursione da lui dopo la chiusura del bar questa sera (sono solo 50 km).
Adesso come faccio a dire a Samantha che mi sto frequentando con uno della sua stessa zona? In linea d’aria abiteranno più o meno a 700 metri!
Ho parlato di lui con Miranda, l’esperto dei “Mr PocoPiùCheVentenni” anche se in questo caso siamo al di sotto di quella soglia, almeno sono riuscito a dargli una bella notizia visto che anche a lui il 2015 non ha dato molte soddisfazioni fino ad oggi.
Che sia arrivato davvero il mio momento, la persona che per anni ho aspettato e di cui vi ho parlato fino alla nausea, colui che prenderà il mio telefono e cancellerà tutti i miei profili dai vari siti di incontri gay?
Non voglio costruirmi false speranze, perché ciò che cerco si costruisce nel tempo e per farlo bisogna essere in due, altrimenti sarebbe come scrivere un libro partendo dalla pagina finale con i ringraziamenti.
Così, mentre sto cercando di finire di scrivere il mio secondo libro, forse ho trovato il ragazzo che mi permetterà di scrivere gli altri tre, completando così il percorso della mia omonima beniamina, in particolar modo l’ultimo: “I do! Do I?”.
Carrie

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