Carrie: GIOIA E DOLORI, PROFUMI E FETORI

Per prima cosa, seppure in fortissimo ritardo, ci tengo a mandarvi i miei auguri per un felice 2019.

Non so voi, ma io ho potuto iniziare a testare l’andamento del nuovo anno e confido in futuri miglioramenti.

La situazione attuale è altamente complicata con vari fronti aperti: il mio ex che compare e scompare con la stessa velocità con cui una lucciola accende e spegne il suo addome, un ragazzo giapponese con cui mi sono incontrato la settimana scorsa e che ha una vera fissazione per il solletico, tanto di divenire una fonte di eccitazione, un ragazzo russo, vari candidati Big promessi da amici e amiche(che non verranno mai presentati, finisce sempre così).

La mia prima necessità del 2019 è stata dover cambiare un po’ aria.

Mi sono concesso un weekend fuori porta e, volendo fare le cose per bene, sono andato a trovare Aiden a Roma, città in cui si è trasferita da alcuni anni.

Città splendida da un punto di vista storico e gastronomico, ma un po’ deludente sul piano della “fauna locale”.

Credevo di vedere molti più giovani, schiere di bei ragazzi in una città che conta 6 milioni di abitanti, probabilmente anche loro hanno avuto la mia stessa idea in merito alla gita fuori porta.

Così rieccomi sul treno in viaggio per tornare nelle mie amate terre bolognesi, con seduto di fronte a me uno dei più bei ragazzi mai visti.

Poteva il karma ripagarmi per la carestia di testosterone subita nella capitale? No.

Il signorino di fronte a me, comodamente stravaccato sul suo sedile con le gambe stese quasi fin sotto al mio, sarà pure bellissimo, ma per certo ha i piedi che gli puzzano da morire!

Sono momenti come questo in cui rimpiango di non essere vittima di un potente raffreddore o di essermi convertito all’Iqos, riguadagnando una notevole sensibilità olfattiva.

Alterno lo sguardo fra lui ed i magici panorami del tramonto, imparando al tempo stesso nuove tecniche di apnea, nessuna di queste sufficientemente efficaci. 

Anche il lieve torpore provato appena salito a Roma Termini è di colpo scomparso una volta che lui è salito a Roma Tiburtina, perciò anche il piano di schiacciare un sonnellino  è venuto meno.

Non mi resta che sperare scenda a Firenze, sarebbe alquanto improbabile la mia permanenza fino a Bologna nella stessa carrozza.

Ha perennemente lo sguardo ed il volto imbronciato, cosa che mi ricorda molto Mr Micro, anche se qui siamo a tutt’altro livello.

Ero così felice quando l’ho visto fermarsi davanti a me, sistemare le sue cose, togliersi la giacca mostrando un fisico ben curato ed un lato B più maestoso del Colosseo, poi… la gora dell’eterno fetore.

Approfitto per aggiornarvi in diretta: siamo a Firenze e lui è ancora qui, per la gioia dei miei occhi e la sofferenza del mio naso.

Ho persino approfittato della sosta fiorentina per fumare con l’Iqos ed espirando il fumo con il naso, nel disperato tentativo di mettere ko i recettori degli odori.

Tutto inutile, così mi sono inondato di profumo sperando di costruirmi una barriera odorosa.

Oggi non sono fortunato, permea lo stesso.

Continuo il mio viaggio, per il momento è tutto. 

Un abbraccio.

Carrie 

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