Carrie: LA MODA E GLI SGUARDI


Proprio in questi giorni mi sto rendendo conto del profondo baratro che separa i gay e le ragazze etero dai ragazzi etero e le lesbiche associandoli esattamente in due grandi insiemi.

Non faccio mistero del mio essere gay, se così non fosse non starei tanto a prepararmi, a scegliere quale borsa mettere e tutto il resto (e fidatevi… con 5 borse Vuitton, 2 Gucci, 1 Dior, 1 Yves Saint Laurent ed 1 Armani la scelta è ardua!).
Ma incrociare qualcuno ed in base alla sua reazione vedere a quale dei due schieramenti appartiene… è quasi satira! Certo, in ogni insieme ci sono le sue mosche bianche, coloro che esulano lo stereotipo tradizionale…
Soluzione 1: lo scrutamento.
Se incrociando qualcuno vieni letteralmente scannerizzato dal cappello, passando per borsa e giacca, analizzando i pantaloni finendo con le scarpe per carpire chi siano i produttori, o magari semplicemente perchè la borsa che porti quel giorno è più bella della loro… in questo caso di fronte hai un ragazzo gay (se di sesso maschile) oppure una ragazza etero (se femminile).
Soluzione 2: l’anatra.
Se invece la risposta al tuo incontro sono un paio di occhi sgranati e/o un bisbigliare e/o una risatina sommessa come solo un’oca canadese è in grado di emettere, in questo caso sei di fronte al classico caso di un ragazzo etero (e pure ignorante che crede che il logo della Gucci è la sottomarca dell’audi in versione proletaria) oppure della classica lesbica, l’unico essere femminile allergico a qualsiasi forma di stile che non sia Made in TIR.
Ma in ogni caso alla fine cosa me ne importa?
Dei primi non posso che esserne contento, dei secondi… anche, anzi spero di incrociarli il giorno dopo per sfoggiare una borsa ancora più appariscente!
Notte a tutti.
Carrie

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