Carrie: CHIAMATEMI TORQUEMADA

Il conto alla rovescia è finito, non perché abbia raggiunto lo zero, quanto il fatto che io non ce la faccio più a reggere questa situazione.
Mentre è scattato il -19 all’alba, in contemporanea il cronometro raggiungeva i 12 giorni di totale silenzio. 
Non ho intenzione di ripercorrere i motivi per cui lui possa essere sparito, compresi quelli non citati in precedenza.
In questo momento ho bisogno di altri tipi di emozioni, sento la necessità di smettere di sentire questa sensazione di vuoto interiore e rimettermi in gioco il prima possibile, magari interrompendo questa lunga astinenza.
Se ricomparisse in questi giorni non so come mi comporterei, razionalmente immagino che gli concederei di nuovo l’ultimatum al 31/07 per incontrarci, dopo quel limite sarei comunque ben disposto nei suoi confronti, ma solamente il giorno in cui lui si facesse vivo di persona.
Potrò sembrarvi crudele e spietato, in fin dei conti lui è stato falciato da una macchina due mesi e mezzo fa.
Forse lo sono, ma come mi sono sentito io?
Non è umano essere felice per averlo sentito, poi consumarsi dentro giorno dopo giorno perché non si fa vivo.
Non chiedo un poema, mi accontento anche solo di un “hi” in un messaggio, uno squillo su Skype o qualsiasi altro modo per dirmi “cazzo ci sono”.
Io so che non avrei problemi a stargli vicino se la ragione fosse una qualche complicazione dell’incidente, ma ho bisogno che lui mi permetta di farlo.
Forse ora apparirò ai vostri occhi un po’ meno ipocrita e meno carnefice, ma credetemi quando vi dico che sono io il primo a sentirsi in colpa per la mia decisione.
Quanta saggezza nel buddismo: non puoi aiutare gli altri, far loro del bene se tu stesso non stai bene.
Ecco una delle migliori scelte della mia vita: cambiare religione.
Arriverò un domani a pentirmene?
È molto probabile, già lo sono un po’ adesso.
Aidan mi ha detto che devo smettere di cercare il principe azzurro facendo il io stesso il principe azzurro, per una volta dovrei limitarmi ad essere una semplice principessa sul pisello.
Il programma per il weekend è ristabilire il mio equilibrio interiore con una bella visita ai miei genitori in montagna, stasera uscita col gigante buono, domani una bella sessione di meditazione al ruscello sotto casa, il mio posto preferito, poi spero di aver riacquistato energie sufficienti per un po’ di tempo.
Nel mentre ne approfitterò per mandare a cagare due imbecilli che mi hanno contattato di recente.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi vacanzieri, sempre che sopravviva al pranzo light di 8 portate che mia madre sta sicuramente preparando.

Carrie

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