Carrie: NESSUNA NUOVA, BUONA NUOVA

“Nessuna nuova, buona nuova”, recita il detto, peccato che stavolta abbia significato la fine di una relazione.
Ormai la fase del rifiuto sta terminando: sto prendendo coscienza che non mi verrà mai fornita una spiegazione a questo prolungato silenzio ed al blocco utente, perciò inutile continuare a tormentarsi per qualcuno che evidentemente non mi vuole.
In questo gli amici sono stati davvero un pilastro senza il quale non avrei retto il colpo.
Fortuna ha voluto che, a differenza della Bradshaw originale, io non sia stato mollato proprio sulla soglia delle nozze, posso dire di aver apprezzato almeno il largo anticipo con cui ha fruito del suo diritto di recesso da me.
A dirla tutta dovrei ringraziarlo.
Non sono impazzito, è solo che questo suo comportamento da stronzo (scusate, ma quando ci vuole, ci vuole!) mi ha permesso di conoscere altre persone stupende che non avrei mai incontrato altrimenti.
Nessuna relazione al momento, sono passati solo pochi giorni dalla rottura, non so nemmeno se ne avrei le forze, eppure ho già trovato quelle necessarie almeno per rimettermi in gioco.
Non ha alcun senso tormentarsi per anni come ho fatto per Mr Micro: se tu lo ami, ma lui non vuole avere a che fare con te, inutile sprecare il tuo tempo.
E così ho fatto fin dal primo momento che ho capito di essere tornato single: armato di telefono, ho ri-scaricato tutte le vecchie app, ho ri-editato i miei profili e sono tornato a conoscere il mondo.
In soli 4 giorni ho fatto amicizia con tantissimi ragazzi, tanto che probabilmente andrò a visitare qualcuno di loro durante le mie vacanze estive.
Come se non bastasse, ci sono alcuni di questi che si stanno approcciando in modo più personale, per ora non vi rivelo nulla, ma posso dirvi che fra questi, uno mi sta “marcando stretto”.
Confesso che queste attenzioni non mi dispiacciano affatto, forse è proprio questo che, più di ogni altra cosa, mi sta aiutando a passare oltre gli ultimi avvenimenti della mia vita.
Dentro sono molto combattuto: da un lato il mio io razionale che ha analizzato la situazione e mi spinge a fregarmene, dall’altro quello emotivo in pieno stato confusionale, combattuto fra la ferita che mi è stata lasciata e l’euforia di mandare tutto a quel paese e lanciarsi verso qualcuno che sappia solo rendermi felice.
Ecco perché spesso preferisco la razionalità, per lo meno la possiamo controllare.
Vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi.

Un bacio.

Carrie

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