Carrie: REGOLE DI UN QUASI EX SINGLE

È da quasi 3 mesi che mi sento regolarmente con questo ragazzo, mi sono fatto oltre 1000 km di viaggio fra andata e ritorno per incontrarlo, abbiamo già avuto la nostra prima lite e stiamo pianificando molti aspetti della nostra vita insieme.
Confesso che mi spaventa un po’, sarò davvero pronto per una storia, seria per lo meno nelle intenzioni, per il mio prossimo futuro?
Sto parlando proprio del guagliuncello.
È passato fin troppo tempo da quando ho detto “ti amo” l’ultima volta, per ora è ancora presto per dirlo, ma nulla toglie che mi sia molto affezionato, saldamente legato e vincolato a lui.
Aprire gli occhi al mattino, alzarsi, vestirsi, scendere le scale, camminare per strada, prendere l’autobus, fare colazione, lavorare, pranzare, fare la spesa, risalire le scale, mettere ordine in casa, stirare, uscire per l’aperitivo, cenare, ridere con gli amici, ballare, sdraiarsi a letto, guardare un film alla tv, addormentarsi e sognare, non c’è uno solo di questi gesti in cui i miei pensieri non siano rivolti a lui.
È bello trovare un nuovo centro al proprio universo emozionale, ma sappiamo quanto il destino sia bastardo in certi frangenti.
Proprio ieri mi sono visto con mia madre e siamo andati a mangiare una pizza, di ritorno a casa un ragazzo molto carino mi ha letteralmente abbordato sul bus.
All’inizio le solite chiacchiere di circostanza, poi domande sempre più personali fino al fatidico: “Mi dai il tuo numero?”.
Non posso negare di essermi sentito lusingato da tale richiesta e le mille attenzioni nei miei confronti, ma perché adesso?
Sono stato sulla piazza per 3 anni e salti fuori solo adesso?!?
La mia risposta poteva essere solamente una: “Scusami, ma c’è già qualcuno nella mia vita”.
Fosse capitato più di tre mesi fa non avrei esitato un secondo a dargli il mio numero di cellulare, non avete idea di quanto fosse carino, ma ora no, mi interessa solo conoscere meglio il napoletanino.
E poi sembra una presa in giro, è come invitare a cena un senzatetto per fare un’opera buona senza sapere che il giorno prima ha fatto 6 al Superenalotto.
Ma è risaputo, sono situazioni che capitano solo quando hai qualcuno, mentre da sei single non ti considera nessuno.
Come se tutto questo non fosse già di per sé sufficiente, ci si mette di mezzo anche una regola fondamentale che chiunque dovrebbe tenere meno a mente.
Purtroppo sono costretto a mettere per una volta le corna a “Sex and the city” a favore de “Il diavolo veste Prada” ed alla famosa frase “…quando la tua relazione andrà a rotoli sarà il momento per una promozione”.
Esiste un profondo legame fra lavoro e sentimento, ma tale rapporto ha il difetto di essere inversamente proporzionale: ottimo rapporto con il partner equivale ad una situazione terrificante in ambito lavorativo, al contrario quando sarai ad un passo dalla promozione ricordati che tornerai single quanto prima.
E così sembra essere la mia attuale situazione: finalmente uno sviluppo positivo in campo emotivo ma una situazione estenuante al lavoro, fatta di tensioni, incomprensione ed una buona dose di stronzaggine da parte di alcuni colleghi.
In passato avrei posto rimedio molto velocemente: cambiare posto di lavoro, ma con la crisi in atto non è certo un buon momento.
Non mi resta altro che continuare a godere dei piccoli passi col guagliuncello e stringere i denti continuando falsamente a sorridere sul posto di lavoro.
Carrie

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